Varata la nuova giunta regionale, nonostante il clima natalizio renda tutti più buoni, le critiche arrivano e come.
Federico Curatola, segretario del Circolo Giovanile della Margherita Area Grecanica, non risparmia i giudizi pesanti ed in una nota afferma: “Assistiamo inermi al varo del Loiero ter, che non è altro che una fotocopia della seconda giunta che a sua volta era una brutta copia della prima.
In Calabria tutto può cambiare, a patto che tutto ritorni com’era. Però in realtà qualcosa è cambiato: la Provincia di Reggio Calabria ha perso peso nella giunta. Un assessore in meno, peraltro del mio partito, vuol dire tanto e la dice lunga anche sugli equilibri all’interno della coalizione”.
Affonda poi sui DS il giovane diellino che continua: “Siamo assoggettati alle decisioni dei baroni diessini, sono loro che muovono le fila, e se qualcosa sfugge al loro controllo, vedi la nomina di Salvatore Orlando, sono capaci di mettere in atto una crisi, in una Regione martoriata, squassata e vessata dai media nazionali ed in cui credo anche i cittadini hanno perso la fiducia.
Non è più tempo di invertire la rotta, ritengo che dopo tutto quello che è successo e sta succedendo, sia ormai tempo di abbandonare la nave, perché questo ammutinamento – prosegue con gergo nautico Curatola – che è in atto dall’aprile del 2005, non fa bene alla Calabria ed ai calabresi”. Tornare alle urne? “Non saprei, – dice il giovane della Margherita – credo che una gestione commissariale sarebbe la soluzione migliore, magari con poteri affidati direttamente al Presidente della Repubblica, come garante e impositore di nuove “regole” della politica in Calabria, poiché se non si stabiliscono delle regole che aiutino la politica ad essere più forte, ad essere davvero al servizio dei cittadini, non cambierà nulla, e ne sono esempio le tre giunte pressoché identiche varate in meno di due anni”.
I cittadini calabresi sono sconcertati per il fatto che, nonostante tutto, non si è procedutto allo scioglimento del Consiglio ed al commissariamento in Calabria. I giochi di potere sono sicuramente prioritari rispetto agli interessi
diffusi e collettivi. In calabria è a rischio la coesione sociale, la democrazia,quella vera, è stata ormai sconfitta. Ma poichè dalla tenuta della giunta Loiero dipende la tenuta del governo Prodi, i problemi angosciosi dei calabresi
non sono da prendere in considerazione. Ho una proposta,unica alternativa di un popolo sottomesso dai soprusi e dagliabusi della POLITICA: invitare i cittadini calabresi a non pagare più tasse, così si riduce il budget economico ad esclusivo uso e consumo dei politici di governo calabrese, delle loro mogli, parenti e affini.
Ti ringrazio intanto per aver lasciato un commento alla mia “amara constatazione”.
Vedi, non a caso io ho affermato la necessità di commissariare la Regione; non sono un giurista e non so nemmeno se sia possibile farlo, ma la proposta in sè credo sia valida, poichè è indubitabile che la Calabria la si “controllerebbe” meglio da Roma, dal Quirinale, che non dalla Galleria Mancuso di Catanzaro…
E poi avrei voluto sapere se sei d’accordo con me che servano delle nuove regole della politica.
Metti caso: se un politico cambia partito come fosse una camicia, oggi cosa gli succede? Migliora la sua posizione perchè si sceglie un bel partitino piccolo piccolo, diventa capogruppo e come tale ha diritto a quattro “uomini” da sistemare al suo servizio a spese del Consiglio Regionale…
E’ QUESTO CHE E’ INTOLLERABILE!!!
Con nuove regole, bisognerà fare in modo che chi cambia partito o coalizione, sia costretto a dimettersi e a non potersi candidare per i prossimi 5 anni. Così vedrai che tutti ritorneranno ad avere “ideologia” e rimarranno sotto il loro simbolo…o…forse ancora meglio…torneranno a casa.
CIAO
Sono perfettamente d’accordo sulla necessità di nuove regole che possano
restituire alla POLITICA dignità, decoro,e soprattutto credibilità.
Gli elettori non credono più alle menzogne di quanti millantano per accappar-
rarsi consensi elettorali allo scopo di mantenere il potere ad ogni costo.
Una altissima percentuale di deputati,senatori,ministri, assessori regionali ecc.
ha cambiato più volte partito di legislatura in legislatura, da destra, al centro
alla sinistra, sguazzando sull’ ignoranza del popolo, sulla sua buona fede o sul
ricatto elettorale dettato da logiche clientelari.
E’ necessario promuovere una più matura coscienza civica dei cittadini per
renderli più consapevoli dei diritti (che sono diventati favori) e dei doveri.
Ma ritengo sia maturo il tempo di rendere il voto un esercizio veramente libero
e non più uno scambio o un ricatto. Lo strapotere politico ha ingabbiato le
menti del popolo e lo ha reso quasi impotente.Promuoviamo una raccolta di
firme per la richiesta di nuove regole e restituiamo al popolo la sovranità tolta.
Spero di conoscerti di persona